Maria Teresa
Pierangelo Bertoli

Maria Teresa forse troppa fantasia,
giornate uguali, poche notti di follia,
fragili ricordi,
sulla fronte qualche ruga in più,
volti appena scorti,
poco amore nella gioventù.
Giovanni ha gli occhi come un cielo a primavera
e i suoi vent'anni sono un varco alla frontiera,
soffre d'innocenza,
prende dalla vita quel che c'è,
come in una danza
lui si aspetta che con te
non resteranno giorni bui
se solo tu sarai con lui
fin quando tu lo cercherai
finché al suo amore crederai
finché vincerai
fino a quando sulle soglie del suo mondo
lui vorrà sapere che ci sei.
Maria Teresa quanta gente non approva
quell'espressione, quella faccia quasi nuova
frugano i tuoi sogni
alzando le barriere dell'età,
contano i tuoi giorni,
pesano la tua diversità.
Maria Teresa quanta voglia di poesia,
convalescente di un'eterna malattia
la tua strada aperta
mostra della vita quel che c'è
fuori dalla porta
lui si aspetta che con te
non resteranno giorni bui
se solo tu sarai con lui
fin quando tu lo cercherai
finché al suo amore crederai
finché vincerai
fino a quando sulle sogli del suo mondo
lui vorrà sapere che con te
non resteranno giorni bui
se solo tu sarai con lui
fin quando tu lo cercherai
finché al suo amore crederai
finché vincerai
fino a quando sulle soglie del suo mondo
lui vorrà sapere che ci sei
lui vorrà sapere che ci sei.